martedì 31 maggio 2011

Al "magari" ci metto firma.

 “Magari qualcuno vede quello che fai, ti trova degna di nota e ti offre un  lavoro che… bla bla bla”.

(Ste robe?!?)

Ok, benissimo, ma io ho sempre pensato che questo sistema fosse riservato a tutte quelle ragazzette (da un po’ di anni a sta parte, pure tanti, troppi ragazzetti) che volevano fare la modellina, l’attriciuccola... e miserie simili.
E, a dire il vero, questa è una clamorosa bufala giacché nel 90% dei casi è una scusa che serve a camuffare il
“Non so fare nulla, sono solo una/un caldeggiata/o*"

(*raccomandato - appoggiato - sostenuto - favorito - paraculato - spinto - aiutato - ammanicato)

Volendo approfondire, mettici anche che prosegue con:
“Sono stata/o inserita qui per non far nulla di particolare pur sempre retribuita/o, e comunque se il mio operato dovesse far pietà al punto da non ricevere offerte, calerò le mutande e farò un calendario. In ogni caso farò più-che-redditizie marchette in pubblicità”.

Eppure, senza motivo, già mi vedo donna in carriera con a fianco una borsa da lavoro in coccodrillo, con uno stipendio che fa invidia ad un arabo, rispondere alle domande di un giornalista che lavora per quella testata che mi metterà in copertina titolata “Woman of the year”(lascio immaginare di che periodico si tratta) ed esordire con:

“Pensi, tutto è partito da un blog.”

Il mio nuovo look da Cenerentola

Mi echeggia in testa il rombante suono d’una ponderosa pernacchia (mi scompiglia i capelli e mi fa strizzare gli occhi) eppure non perdo occasione di dire una vaccata come “tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà” al solo scopo di porre fine a un post amareggiato che mi guarda coi mesti occhi lucidi e mi chiede “Sicura che vuoi pubblicarmi?”.

Resta un quesito: ma quant'è splendida la parola caldeggiare?


P.S. Grazie in anticipo,B.

lunedì 30 maggio 2011

Nego sia il primo post. Lo sia o meno.

Non mi piace inaugurare il blog come fanno tutti perchè preferisco, con tanta indifferenza, fingere di portare avanti un progetto partito tanto tempo fa.

Dunque, nessuna celebrazione d'inizio, ma solo una occasione per pubblicare il blasone della mia casata.


Mi ci volle un bel po' di tempo e sforzo per concepire un bel titolo come "FOTO,Fotto&FOTOSCIOPPO" (e si capisce!) e non si spiega perchè, in seguito, decisi di metterlo da parte propendendo per "Fotociò", che sarebbe Photoshop pronunciato da mia cognata caraibica.
Ma fu così e...
E qui un bel proverbio ci starebbe come il cacio sui maccheroni, sia perchè solo la saggezza d'un proverbio può porre fine ad un pensiero che non ha motivo di esistere, sia perchè i proverbi sono il mio feticcio.
Trattasi del tipico caso di "vorrei ma non posso" poichè per quanto mi sforzo non me ne ricordo (mai) nemmeno uno.

Certo è che quel "cacio sui maccheroni" è ingannevole.

Che dire? C’è chi sa operare a cuore aperto, c’è chi sa dirigere un’azienda che fattura milioni di euro e c’è chi sa trasformare un prete indiano in una prostituta consumata.
Purtroppo io non sono ne’ la prima ne’ la seconda.