“Magari qualcuno vede quello che fai, ti trova degna di nota e ti offre un lavoro che… bla bla bla”.

(Ste robe?!?)
Ok, benissimo, ma io ho sempre pensato che questo sistema fosse riservato a tutte quelle ragazzette (da un po’ di anni a sta parte, pure tanti, troppi ragazzetti) che volevano fare la modellina, l’attriciuccola... e miserie simili.
E, a dire il vero, questa è una clamorosa bufala giacché nel 90% dei casi è una scusa che serve a camuffare il
“Non so fare nulla, sono solo una/un caldeggiata/o*"

Resta un quesito: ma quant'è splendida la parola caldeggiare?
(*raccomandato - appoggiato - sostenuto - favorito - paraculato - spinto - aiutato - ammanicato)
Volendo approfondire, mettici anche che prosegue con:
“Sono stata/o inserita qui per non far nulla di particolare pur sempre retribuita/o, e comunque se il mio operato dovesse far pietà al punto da non ricevere offerte, calerò le mutande e farò un calendario. In ogni caso farò più-che-redditizie marchette in pubblicità”.
Eppure, senza motivo, già mi vedo donna in carriera con a fianco una borsa da lavoro in coccodrillo, con uno stipendio che fa invidia ad un arabo, rispondere alle domande di un giornalista che lavora per quella testata che mi metterà in copertina titolata “Woman of the year”(lascio immaginare di che periodico si tratta) ed esordire con:
“Pensi, tutto è partito da un blog.”

Il mio nuovo look da Cenerentola
Mi echeggia in testa il rombante suono d’una ponderosa pernacchia (mi scompiglia i capelli e mi fa strizzare gli occhi) eppure non perdo occasione di dire una vaccata come “tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà” al solo scopo di porre fine a un post amareggiato che mi guarda coi mesti occhi lucidi e mi chiede “Sicura che vuoi pubblicarmi?”.
Resta un quesito: ma quant'è splendida la parola caldeggiare?
P.S. Grazie in anticipo,B.
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