L’idea era quella di “fotociòpare” i capelli, per provare la tinta rossa, ma visto e considerati:
- la mia posizione nell’ambito domestico
- il periodo transitorio, ricco di novità quantomeno perverse
- l’esorbitante numero di potenti flatulenze che esplodono nel cervello della B.
il tutto incorniciato in una spastica giornata, hanno generato questo:
| Montaggio su d'un manifesto di cui A. mi fece virtual dono. |
Che dire? Non mi resta che fare ammenda, purificarmi con un
“Ammen Ammen Ammen Ola Scichiria Saianda”
"Il signore sta pe' ritornando" (G.G.V.)
e tinteggiare il mio volto col colore che merito:
| Rosso Lucifero, Rosso penitenza |
Vedermi color del demonio ha l’intento di farmi rinsavire e tornare sulla retta via poiché:
“E l’uomo all’uomo un diavol tentatore, e l’uomo all’uomo un nume salvatore.”
E, a dire il vero, solo rimirando l'anteprima di questo post, mi sento già più timorata.
Signori tutti, ricordare sempre che Lucifero+Proverbi genera:
“Il diavolo, dove non può ficcare la testa, ficca la coda”
Ed anche:
“Chi ha paura del diavolo, non fa roba”.
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