lunedì 8 agosto 2011

L’occasione fa l’uomo dAda.

D’accordo, ma qual è l’occasione?
Beh, l’occasione nasce da uno scambio di messaggi con un mio ex insegnante di Grafica dell'Istituto d'arte, ritrovato grazie a facebook.

Ok, l’occasione è un complimento o considerazione fatta appunto da P.B. al quale per altro do del 'voi' come compromesso tra lui che non gradisce che io mantenga la formalità con il ‘lei’, e me, che non riesco a dargli del ‘tu’.
E ciò prova quanto sia bacchettona vecchio stampo ora rispettosa del corpo docenti (solo alcuni) tanto quanto non lo fui in passato; poi è grande protesta verso la pochezza dei giovini d’oggi.

Dunque, quest’occasione? Pertanto, P.B. mi interpellò via messaggi:

“Francesca ci sei con tutto il tuo mondo surreale?"

Pareva quasi mi attribuisse una forma di autismo. E come dargli torto?
Seguitò con:

"… Spesso le tue trovate surreali mi divertono molto, sei una neo dAdaista (che ti piaccia o no la maiuscola di proposito e' sulla A).”

Certo, quello 'spesso' poteva anche essere un 'sempre', ma qui ho a che fare con un severo e pretenzioso giudice.
Queste osservazioni, poichè fatte da un addetto ai lavori, vengono da me subito prese, strillate ai quattro cantoni e, spero al più presto, ingigantite.
Ma, prima di tutto, assecondate. Doveroso dare prova della mia potenza grafica.
E sia.

Punto di partenza celebrativo.


P.B. scrive: “Non solo approvo ma ne sono entusiasta. Una stagione, un gelato, il piacere visivo di una grafica colta… che altro.
Sarei onorato di rientrare tra i primi firmatari del manifesto neo dAdaista.”

Eccheccazzo.

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