sabato 4 giugno 2011

Immagine legale.

Da quando pubblico immagini in rete mi affligge il pensiero dei copyright e delle violazioni in generale e mi domando anche se io potrei mai essere passibile di denunzia.
Ciò mi cruccia al pari del pensiero che la mia “ingenuità” in campo legale (intollerata dallo stato italiano) unitamente alla potenza della pigrizia che mi ha inghiottito anni or sono, mi impediscono di satollare questa mia brama.

Alla fine, non capirò un cazzo di statuti e codici, ma in quanto a terminologia ricercata “mollatemi”.


Subito m'appresto a pubblicare l’elaborazione d’una immagine de "la mia idilliaca sirena”, sempre grande fonte di genio e sapienza (vedi. saggezza in didascalia)

"Mi piacerebbe conoscere:
le persone che a pelle mi stanno simpatiche e che sento vicine a me e al mio approccio alla vita e agli eventi, sono quelle persone che comunque e nonostante tutto sanno che tutto parte da noi stessi, che se non ti conosci a fondo e se non hai consapevolezza di te stesso non potrai incontrare gli altri, sono quelle persone che sanno che i sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi perchè non posso fare loro tutto da soli, ci vuole pazienza, dedizione, bisogna faticare a volte e non bisogna avere paura di provare, sentire, vivere tutto e comunque!"

(Hey, pssst, se tu... sì proprio TU, dovessi leggere questi miei post, prima di incazzarti con me che sto per definirti "faccione da caciotta" pensa che potresti scegliere di avvicinarti a questo look per cominciare ad uscire dal tuo torpore.)

D’accordo, il risultato era un’ottima base di partenza per qualcosa  di più, quindi l’idea di legarla ad un prodotto di fama mondiale era scontata.
Proporla per una campagna pubblicitaria che serve a celebrare un anniversario importante (?), accompagnando l’immagine con una sua chicca era l’ideale.


"non posso fare finta di niente,
non voglio fare fitna di niente,
non voglio abbandonare un'idea, un sogno
solo perchè scegliendola scelgo la via più difficile,
no no, io non ho paura, sento che
è questo quello che mi spetta e mi aspetta,
non rinuncerò a provarci in cambio della consapevolezza che altre vie mi porterebbero comunque più gloria e meno problemi."

Peccato.
No dico, peccato che l’azienda Coca Cola non mi caga per niente e il mondo ignora l’esistenza del fenomeno M.


Allego la canzone allo scopo di dare una colonna sonora alla visione di tale manifesto sempliciotto, da me creato senza alcuno scopo apparente.




PS: Lo scopo non c'è proprio, ma mi piace lasciare uno strascico di mistero.

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