sabato 18 giugno 2011

Zenzero, zenzero, vaffanculo!

Una radice e potenzialmente una figata.
Lo zenzero è energico, afrodisiaco, stimolante della digestione, grande nemico di dispepsia, flatulenza e meteorismo!
Alimento sano dalle mille proprietà benefiche, sulla bocca di tutti quindi estremamente à la page(!), passepartout dell’arte culinaria.


Come tanti ingredienti che mai hanno fatto parte della cucina italiana, ora invece che essere una scoperta

(MAI ammettere che si è arrivati per secondi!)

è da dichiararsi pilastro portante delle nostre ricette (vedi “polenta di cumino allo zenzero e osei al cardamomo”).


Il discorso comune è “Senza zenzero non vivo”, e la battaglia è "Chi ne fa maggior uso", di conseguenza parecchie persone sono disposte a dichiarare che lo adoperano quotidianamente come plug anale, pur di sostenere che lo mettono ovunque. OVUNQUE.

Secco e macinato mi piace, magari anche con della cannella e/o della noce moscata.
Grattugiato in acqua bollente dolcificata con miele, è una deliziosa tisana.
Ma la radice fresca grattugiata in un impasto che genera biscotti e muffin NO!
Ripeto, NO.
E poi con una cottura a 180°, lo zenze’ ha rilasciato sì tutto il suo profumo… ma pure il suo sapore.


Entrambi i dolcetti impastano la bocca e sono definibili una disgrazia per il palato. Mi piace celebrare con delle foto i miei fallimenti culinari ed è cosa che desidero fare più spesso!
Ringrazio ancora una volta la mia “nuvola dell’impiegato” gastronomica, grazie alla quale continuo a produrre piatti buoni sì, ma per fertilizzare il giardino.


Soundtrack eccellente di Elio e le Storie tese:


1 commento:

  1. Tutto questo lungo post per poter finalmente dire "plug anale". :D

    A.

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